Il patrono di Ribera è san Nicola, festeggiato il 6 dicembre; il suo culto è attestato in città fin dal 1644.
La scelta del luogo di fondazione del paese cadde sulla Piana di Stampaci, chiamata anche Piano di San Nicola, dalla quale era possibile dominare gran parte del territorio e fruire delle sorgenti d'acqua. Nel decennio 1640-1650 la popolazione più che raddoppiò, arrivando a 496 abitanti, e nel 1655 la cittadina ebbe la sua prima chiesa, intitolata a San Nicola e successivamente a Sant'Antonino.
La chiesa madre attuale, a tre navate in stile rococò, iniziò a essere costruita il 21 marzo 1751 e fu completata nel 1760; danneggiata dal terremoto del Belice del 15 gennaio 1968, che scosse anche Ribera, rimase chiusa fino a quando i lavori di restauro ne permisero la riapertura nel 1999. Fra le altre chiese cittadine figura quella di San Nicolò di Bari, inaugurata il 12 giugno 1987 secondo i principi del Concilio Vaticano II, con altare centrale e aula senza sbarramenti fra presbiterio e navata. La città diede i natali allo statista Francesco Crispi, la cui casa natale è oggi fra i principali monumenti civili di Ribera.
