Il patrono di Santa Elisabetta è santo Stefano, festeggiato il 6 gennaio nella chiesa a lui dedicata, eretta nella seconda metà del XVIII secolo: al suo interno si conserva un pulpito-confessionale con lo stemma della famiglia Montaperto. La festa patronale coincide con l'epifania pastorale di Nardu, che rievoca la vita dei pastori attraverso il personaggio del «buffone» Nardu, in una rappresentazione che si conclude con l'annuncio della nascita di Gesù ed è accompagnata dalla sagra della ricotta, con la degustazione dei prodotti caseari tipici locali.
Il territorio conserva anche i resti della fortezza bizantina di monte Guastanella, fra Raffadali e Santa Elisabetta, con silos scavati nella roccia e grotte antiche: secondo un'ipotesi legata alla tradizione classica, il sito potrebbe essere stato il luogo di sepoltura del leggendario re Minosse. Il paese venera anche il Santissimo Crocifisso, festeggiato la prima domenica di agosto.