La Biblioteca e pinacoteca Zelantea è la biblioteca e pinacoteca comunale di Acireale, in via Marchese di Sangiuliano, dentro un palazzo neoclassico progettato dall'architetto acese Mariano Panebianco. Prende il nome dall'Accademia degli Zelanti, fondata nel 1671 e poi unita ad altri sodalizi nell'Accademia di scienze, lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici, ancora oggi attiva.
Cosa vedere
La pinacoteca è nata a metà Ottocento da una donazione privata all'Accademia, cresciuta poi con altri lasciti. Raccoglie soprattutto dipinti dal Seicento all'Ottocento: stampe di Guido Reni, acqueforti di Van Dyck, opere di Guercino, del Domenichino, di Luca Giordano, di Mattia Preti, della scuola di Pietro Novelli e dei pittori acesi, da Pietro Paolo e Alessandro Vasta a Giacinto Platania e Giuseppe Sciuti, oltre a un'opera attribuita a Rubens. Nella parte museale ci sono una carrozza settecentesca del Senato acese, una collezione di armi, una bandiera tricolore del Risorgimento, reperti greco-romani dagli scavi di Santa Venera al Pozzo, minerali, monete e fossili, e l'antico fercolo di San Michele.
Il pezzo più celebre è il cosiddetto busto di Cesare, una scultura romana di età repubblicana di grande qualità, a cui si attribuiscono i tratti di Giulio Cesare, ritrovata nel 1675 a Capo Mulini. La biblioteca ha un patrimonio di oltre duecentocinquantamila unità, con un fondo antico di più di cinquantaseimila volumi, tra cui 74 incunaboli, oltre mille cinquecentine e 370 manoscritti, e il fondo di Lionardo Vigo, con più di settemila lettere di protagonisti della cultura siciliana dell'Ottocento.
La visita
Secondo le fonti la pinacoteca si visita su richiesta al personale: modalità e orari vanno verificati con la biblioteca.
Il consiglio della redazione
Chiedete dell'Acis Hortus Regius: è un erbario dipinto nel 1811 da Emanuele Grasso per il farmacista Giuseppe Riggio, con 749 tavole ad acquerello delle piante del suo orto botanico.


