La patrona principale di Militello in Val di Catania è Maria Santissima della Stella, festeggiata l'8 settembre. Ai normanni si devono i primi cenni di attività edilizia nel luogo, come la chiesa di Santa Maria, poi divenuta Santa Maria della Stella, costruita a ridosso della cava insieme a una torre-dongione adiacente. Il terribile terremoto dell'11 gennaio 1693 distrusse l'antica basilica, oggi detta Santa Maria la Vetere; l'insigne santuario attuale fu edificato a partire dal 1722 e aperto al culto nel 1741, con un'armoniosa facciata ricca di intagli disegnata dall'architetto Giuseppe Ferrara da Palazzolo Acreide, affiancata da una poderosa torre campanaria.
Attorno alla festa della patrona si svolgeva un'antica fiera, istituita nel 1446 per privilegio del re di Sicilia Alfonso I d'Aragona: era una fiera franca che si teneva dal 6 al 13 settembre, fra le più importanti e ricche del Regno di Sicilia, capace di attirare commercianti da tutta l'isola, prima di perdere progressivamente importanza nell'Ottocento fino a scomparire agli inizi del Novecento. Il periodo di massimo splendore della città si ebbe fra Cinque e Settecento, sotto la signoria della famiglia Branciforte, che la resse dal 1571, dopo il matrimonio fra la marchesa Caterina Barresi e Fabrizio Branciforte, fino all'abolizione della feudalità nel 1812: fra le fondazioni più importanti del marchese Francesco Branciforte figura il grandioso monastero di San Benedetto, del 1616, cuore pulsante della vita economica e culturale cittadina. Per la ricchezza del suo patrimonio artistico e monumentale, Militello ha ottenuto nel 2002 il riconoscimento UNESCO.