La patrona di Trappeto è Maria Santissima Annunziata, festeggiata il 25 marzo, con la parrocchia a lei intitolata. Le prime abitazioni stabili del paese si ebbero agli inizi dell'Ottocento nelle casette costruite proprio attorno alla vecchia chiesa dell'Annunziata, nucleo originario da cui si sviluppò l'attuale centro abitato.
Trappeto è noto per l'opera sociale e culturale svolta dallo scrittore Danilo Dolci, che vi si stabilì dal 1952 fino alla sua morte, avvenuta la mattina del 30 dicembre 1997: nei suoi scritti, come «Chissà se i pesci piangono», Dolci raccontò la vita del paese, soprannominato «Borgo di Dio» dai due pescatori che ne narrarono la storia in un celebre libretto del 1954.