Il patrono di Solarino è san Paolo apostolo, e la festa più antica e sentita del paese si tiene la prima domenica di agosto, con i festeggiamenti che iniziano già la settimana precedente: è la «festa» per antonomasia dei solarinesi, capace di richiamare fedeli dai comuni vicini e i molti emigrati sparsi nel mondo, specialmente in Australia, Stati Uniti, Svizzera e Germania. Durante la processione, il fercolo di San Paolo esce dalla chiesa madre in quella che localmente si chiama «a sciuta», l'uscita.
Il legame fra Solarino e l'apostolo risale, secondo la tradizione locale, al viaggio che nel 61 d.C. portò Paolo da Siracusa a Roma: approdato in città, vi sostò tre giorni nonostante la custodia militare cui era sottoposto. Il nome stesso del paese, fondato nel Settecento come feudo, derivò da quello del santo: era chiamato ufficialmente «San Paolo Solarino», nome che convive ancora oggi con il toponimo Solarino, di origine più antica. I cosiddetti «luoghi paolini» — il pozzo di San Paolo, la grotta di San Paolo e i resti dell'antica chiesa a Cozzo Collura — restano fra i principali siti di interesse del paese, insieme alla chiesa madre di San Paolo Apostolo, i cui lavori iniziarono nel 1764 e si conclusero novant'anni dopo.