La villa di Castelpulci si trova nel comune di Scandicci, vicino al Viottolone, e con la sua facciata scenografica si vede da tutta la valle dell'Arno tra Scandicci e Lastra a Signa. Qui sorgeva un castello dei conti Cadolingi, passato poi ai Pulci, la famiglia dei poeti Luigi, Bernardo e Luca Pulci, che vi abitarono; nel 1321 lo comprò il cardinale Napoleone Orsini.
Cosa vedere
Dal 1511 al 1590 la villa fu dei Soderini, e poi dei Riccardi, che dal 1667 la ingrandirono fino a triplicarne il corpo: nel 1691 fu realizzato il lunghissimo viale d'accesso, e la facciata rivolta verso la via Pisana è opera di Gioacchino Fortini. I Riccardi la tennero fino al 1854, quando la famiglia si estinse.
Diventata pubblica, la villa fu trasformata in ospedale psichiatrico, per la salubrità del luogo e per alleggerire l'ospedale di Santa Maria Nuova. Dal gennaio 1918 al 1º marzo 1932, giorno della sua morte, vi visse il poeta Dino Campana. Nel 1966, durante l'alluvione di Firenze, servì anche da deposito per i libri della Biblioteca nazionale. L'ospedale chiuse nel 1973; dopo anni di abbandono, i restauri cominciarono nel 2002, e dal 2012 la villa è sede della Scuola superiore della magistratura, che si occupa della formazione dei magistrati italiani.
La visita
La villa è sede di un ente pubblico di formazione: si vede dall'esterno, e la possibilità di visitare l'interno va verificata con la Scuola.
Il consiglio della redazione
Le ossa di Dino Campana riposano dal 1946 nella vicina Badia a Settimo: le due visite si possono unire in una stessa giornata.



