Villa I Collazzi si trova a Giogoli, vicino a Scandicci: è una maestosa villa manierista su una terrazza rettangolare in cima a un colle, costruita per la famiglia fiorentina dei Dini. Il progetto va con tutta probabilità riferito a Santi di Tito; a lungo si è fatto anche il nome di Michelangelo, ma uno studio degli anni Duemila ha escluso che fosse lui l'architetto, pur ammettendo che Santi di Tito, che lo conosceva, possa averlo consultato.
Cosa vedere
La costruzione andò avanti lentamente, e per secoli la villa rimase incompiuta. Dal 1933 appartiene alla famiglia Marchi, e fu allora che la proprietaria la completò copiando in modo simmetrico la metà già costruita, cercando forme e materiali dell'epoca e andando a cercare anche le antiche cave locali di pietra serena. Si arriva lungo un viale di cipressi del 1853. La villa ha una pianta a U, con una corte rialzata verso Firenze circondata da un doppio loggiato su tre lati, un doppio impluvium con due pozzi e un affaccio panoramico con balaustra; sul lato sud due logge a serliana affiancano il portale con lo stemma dei Dini. Il salone centrale è alto sedici metri, con una volta a botte a grandi cassettoni che ricorda quella della villa medicea di Poggio a Caiano.
Nella cappella, affrescata da Lorenzo del Moro, Rinaldo Botti e Vincenzo Meucci, c'è la pala delle Nozze di Cana dipinta da Santi di Tito nel 1593, considerata uno dei suoi capolavori: celebra le nozze tra Agostino II Dini e Ginevra Bandini Baroncelli, in un portico che ricorda il loggiato della villa, e il pittore si è ritratto tra gli invitati.
La visita
La villa è di proprietà privata: la possibilità di visitarla va verificata prima.
Il consiglio della redazione
Nel prato vicino al viale d'accesso c'è la piscina progettata nel 1938 dal paesaggista Pietro Porcinai, allora giovane: è in quarzite gialla e grigia, bordata di pietra serena, e fu studiata perché la facciata della villa si specchiasse nell'acqua.






