Il patrono di Scandicci è san Zanobi, la cui festa civile e religiosa si celebra ogni 10 maggio, sia nel centro cittadino sia nella frazione di Casignano. Ad altre ricorrenze mariane sono legate ulteriori tradizioni locali: la Madonna dei Fiori si festeggia nella pieve di San Giuliano a Settimo la domenica successiva alla Pasqua, mentre la Madonna di Scandicci Alto viene celebrata nel mese di maggio nell'omonima frazione collinare.
Il territorio comunale, noto come Casellina e Torri fino al 1929, conserva alcune fra le chiese più antiche dell'area fiorentina, risalenti al primo millennio dell'era cristiana: fra queste, la pieve di San Giuliano a Settimo, la chiesa di San Martino alla Palma, l'abbazia dei Santi Salvatore e Lorenzo a Settimo e la chiesa di Santa Maria a Greve. Fra l'XI e il XV secolo sorsero anche altri luoghi di culto sulle colline che dominano la città, come la pieve di Sant'Alessandro a Giogoli. Sorto nell'area collinare a ovest di Firenze, l'abitato di Scandicci è oggi conurbato di fatto con il capoluogo toscano, con cui condivide un confine ormai privo di soluzione di continuità urbana.