La torre di Castruccio è una fortificazione militare di Avenza, in via Gino Menconi, nei pressi del torrente Carrione e della via Francigena; è considerata uno dei luoghi di interesse più importanti della città di Carrara.
Cosa vedere
Una prima fortificazione militare, poi anche di controllo dei traffici commerciali, è ricordata nel 1311 nell'elenco delle fortezze dell'Impero fatto redigere da Arrigo VII, con il nome di «Castrum Aventia». La torre di Castruccio, però, non sembra far parte di quel primo nucleo: sarebbe l'ultima testimonianza della fortezza che Castruccio Castracani fece erigere, per ampliare e rafforzare il castrum, fra il 1319 e il 1328. Dopo la morte di Castruccio, nel 1328, il territorio passò a vari proprietari, fra cui il Ducato di Milano, dal 1343 al 1403; dal 1473 al 1829 fu in mano alle famiglie Malaspina e Cybo-Malaspina, che ammodernarono la torre e il resto della fortificazione per l'uso delle armi da fuoco, dando all'edificio buona parte dell'aspetto attuale. Dall'Ottocento la fortificazione cadde in disuso, perché cambiarono le tecniche di guerra; dopo l'Unità d'Italia fu venduta a privati per duemila lire, che la demolirono quasi per intero per riusarne la pietra. Nel 1883 lo storico Theodor Mommsen, di passaggio ad Avenza, notò lo scempio e protestò presso le autorità: il torrione superstite fu ricomprato per seimila lire. Fra il 12 e il 22 maggio 1944 Avenza fu bombardata dagli Alleati e la torre subì altri danni, restando nelle condizioni attuali.
La torre ha forma cilindrica, con la base un po' più larga della parte superiore. Nella sezione sbrecciata si vedono i cornicioni marmorei a tortiglione inglobati nelle murature posteriori e i segni di una sopraelevazione con una corona di troniere, probabilmente del Seicento. All'interno si scorge un cunicolo che anticamente univa la fortificazione alla vicina piazza Carlo Finelli.
La visita
La torre è in via Gino Menconi, ad Avenza, nei pressi del torrente Carrione e della via Francigena. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita all'interno: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Nel 2013 nella torre sono stati trovati graffiti con i simboli della passione di Cristo, lasciati dai prigionieri rinchiusi fra il Cinquecento e il Settecento; nel 2015 sono venuti alla luce altri due passaggi, uno verso le rive del Carrione e uno verso il centro del borgo antico. Le leggende locali parlano di una fitta rete di cunicoli intorno alla torre, ma per ora è solo un'ipotesi.






