Selva di Val Gardena

Provincia: Bolzano · Regione: Trentino-Alto Adige · Abitanti: 2.660 · CAP: 39048

Questo paese ha due nomi e vengono da due cose diverse. Quello ladino, Sëlva, è attestato nel dodicesimo secolo come Silva e viene dal latino silva, il bosco; quello tedesco, Wolkenstein, compare nel Duecento e viene dal castello e dalla famiglia che lo teneva. Il castello lo comprò nel 1293 Randolf von Villanders, capostipite dei von Wolkenstein, e con esso la giurisdizione su sette masi dei dintorni. Non è caduto in guerra: verso il 1525 dalle pareti rocciose alle sue spalle si staccarono dei massi che ne distrussero una parte, e nessuno lo ricostruì. Restano un tratto di muro e un cortile con colonne di porfido, all'imbocco della Vallunga. Il poeta e compositore Oswald von Wolkenstein nacque nel 1377, ma dove esattamente non si sa: forse alla Trostburg, forse a Falzes, in val Pusteria.

Il resto lo hanno deciso le montagne. Nel 1869 un viennese, Paul Grohmann, salì per primo il Sassolungo. Qualche anno dopo, dopo giorni di piogge torrenziali, una grossa frana distrusse due fienili e un maso e uccise sei persone. La ferrovia che univa la valle a Chiusa fu costruita fra il 1915 e il 1916 da prigionieri di guerra russi, e fu chiusa pochi decenni dopo; le strade carrabili dei passi Gardena e Sella sono degli stessi anni. La chiesa parrocchiale ha la parte più antica nella sacrestia, perché quella era la cappella votiva del primo Cinquecento, dedicata alla Nostra Signora nel Bosco, attorno alla quale tutto il resto è stato costruito dopo. E poi ci sono i numeri del turismo: dalle cinquecentomila presenze di fine anni sessanta al milione di fine anni ottanta — e due su cinque, ancora oggi, sono d'estate.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.

Nei dintorni di Selva di Val Gardena

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.