Il patrono di Spello è san Felice di Massa Martana, festeggiato il 18 maggio; una delle otto frazioni del comune porta il nome di San Felice, a testimonianza dell'antica devozione locale.
Dichiarata «Colonia Giulia» da Cesare, da cui l'odierno soprannome di «Splendidissima Colonia Julia», e poi «Colonia Julia Hispellium» da Augusto, che la sostenne nella guerra di Perugia e ne premiò la fedeltà cedendole buona parte dei territori sottratti a Perugia fino alle sorgenti del Clitunno, Spello conserva ancora oggi Porta Venere, di epoca augustea, con le sue due grandi torri dodecagonali romaniche. Il monumento più prezioso della città è però la Collegiata di Santa Maria Maggiore, la cui cappella Baglioni custodisce affreschi del Pinturicchio del 1500-1501 e un pavimento in maioliche di Deruta del 1566, mentre nella vicina chiesa di Sant'Andrea si trova un'altra opera del pittore, la Madonna in trono e santi, datata 1506-1508. Ogni anno, in coincidenza con la festa del Corpus Domini, le vie cittadine si trasformano per le celebri Infiorate di Spello, tappeti di fiori e petali che compongono elaborate figurazioni lungo il percorso della processione.