La chiesa di San Martino Vescovo è la chiesa madre di Sottomarina, frazione di Chioggia, ed è formata da due edifici, uno del Settecento e uno dell'inizio del Novecento. La prima chiesa di Sottomarina, del XII secolo, fu distrutta nel 1379 dai genovesi durante la guerra di Chioggia; dopo quel conflitto Venezia vietò di costruire fuori dalle mura, e la zona, l'antica Clodia minor, rimase disabitata.
Cosa vedere
Nel 1712, lavorando negli orti, si ritrovarono per caso le rovine della chiesa antica, e nacque il desiderio di ricostruirla: la nuova chiesa fu aperta al culto il 3 agosto 1715 e consacrata nel 1801. A metà Ottocento era ormai troppo piccola per la popolazione: la prima pietra della chiesa attuale fu posta l'8 dicembre 1859, ma i lavori si fermarono presto e ripresero solo nel 1898, per finire nel 1900. La chiesa settecentesca, rimasta senza soffitto, è oggi un luogo di ritrovo del patronato; nei restauri conclusi nel 2009 sono emerse le fondamenta del tempio del XII secolo, orientato da est a ovest. Il suo portale è sormontato dalla statua di san Martino.
La chiesa nuova ha una facciata neoclassica con un timpano retto da quattro colonne ioniche giganti. Il campanile, alto 27 metri e costruito verso il 1730, porta dal 1865 sul lato ovest il quadrante di un orologio che veniva dal municipio di Chioggia; fino al 1913 aveva una cupola, demolita dopo un fulmine. Dentro, quasi tutti gli altari vengono dalla chiesa settecentesca: quello della Madonna di Marina, del 1608, proviene dal santuario della Navicella, e sulla sua base in marmo di Carrara due angeli inginocchiati reggono la custodia dello «zocco», il ceppo dell'apparizione, che oggi è nella basilica di San Giacomo.
La visita
La chiesa è a Sottomarina ed è stata restaurata tra il 1997 e il 2000. Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Ai lati del coro guardate le due tele con storie di san Martino di Tours dipinte negli anni Trenta del Novecento da monsignor Umberto Voltolina: rimaste in deposito dal 1968, sono tornate al loro posto nel dicembre 2025.








