La basilica di San Giacomo Apostolo si affaccia sulla piazza principale di Chioggia ed è la seconda chiesa per grandezza del centro storico, dopo la cattedrale. Nel 1906 papa Pio X la elevò a basilica minore con il titolo della Beata Vergine della Navicella: qui infatti, dal 15 novembre 1806, si custodiscono i cimeli della Madonna che, secondo la tradizione, apparve nel 1508 sul lido di Sottomarina, portati dal suo antico santuario.
Cosa vedere
Prima c'era una chiesa dell'XI secolo, che lo storico Pietro Morari, nel 1637, descriveva bassa e austera, a tre navate con colonne di mattoni. L'edificio attuale nacque dopo il crollo dell'abside nella notte tra il 24 e il 25 novembre 1741: l'anno seguente fu approvato il progetto del veneziano Pietro Pelle, completato poi dal nipote Domenico. L'interno è a pianta rettangolare, largo 25 metri, lungo 35 e alto 25. Il soffitto è coperto da un affresco di 223 metri quadrati con il martirio e la gloria di san Giacomo: il martirio, in basso, è dei fratelli vicentini Alessandro e Romualdo Mauri, l'ascesa al cielo del chioggiotto Antonio Marinetti.
L'altare maggiore, disegnato da Aristide Naccari e realizzato da Pietro Longo in marmo di Carrara all'inizio del Novecento, incornicia l'icona e lo «zocco», il ceppo su cui secondo la tradizione sedeva la Madonna, protetti da cornici d'argento dell'orafo Giovanni Cristofoli; in alto un angelo a braccia aperte, al centro san Giacomo e ai lati i patroni Felice e Fortunato in armatura. In controfacciata c'è l'organo di Gaetano Callido del 1793, e vicino all'ingresso una grande tela ovale con san Giacomo dipinta lo stesso anno da Giovanni Carlo Bevilacqua. Il campanile fu alzato alla fine dell'Ottocento su progetto di Naccari, da poco meno di diciannove metri a trentasette e mezzo, con un angelo segnavento in cima.
La visita
La basilica è sulla piazza principale del centro storico; davanti c'è il monumento ai caduti con la Vittoria alata in bronzo di Domenico Trentacoste, del 1923. Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Sulla parete nord cercate le «tolèle», le tavolette votive dell'Ottocento dipinte da pittori locali per chi aveva ricevuto una grazia: quasi sempre mostrano barche in naufragio e pescatori che invocano la Madonna della Navicella.








