Baccalà alla Vicentina
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
Leggi la scheda →A Meledo, che è una frazione di Sarego, Andrea Palladio progettò due ville e non ne portò a termine nessuna. Villa Arnaldi è del 1547 e rimase incompiuta; della villa Trissino, disegnata vent'anni dopo sulle rive del Guà, furono costruite soltanto le barchesse, che sono l'unica parte realizzata di un progetto mai finito e che dal 1996 fanno parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Un frammento di una casa che non c'è mai stata, tutelato come capolavoro. Il tentativo proseguì nel Settecento a Monticello di Fara, dove nel 1714 Giovanni Battista da Porto commissionò a Francesco Muttoni, studioso di Palladio, la villa detta La Favorita.
Gli abitanti di Sarego si chiamano seraticensi, e il perché è una piccola meraviglia. La famiglia che dominò il paese, i da Sarego, era conosciuta a quel tempo come Seratico; da lì viene il gentilizio, e il nome Cortesia, che nella dinastia si ripeté di generazione in generazione, non era che l'anagramma di Seratico. Molto prima di loro erano passati i romani: il territorio a nord ovest di Monticello di Fara fu diviso dalla centuriazione lungo la via Postumia, e a Ca' Quinta gli scavi del 1904 e del 1927 hanno riportato alla luce una villa di campagna con mosaici, marmi, un impianto di riscaldamento e un torchio.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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Fuori da Sarego, ma a portata di gita.