Val Liona

Provincia: Vicenza · Regione: Veneto · Abitanti: 3.047 · CAP: 36044

Nella frazione di Pederiva ci sono ancora due mulini ad acqua, il Piombino e il Dugo, e non sono uguali: uno funziona a spinta, l'altro a peso, cioè in un caso l'acqua spinge la ruota, nell'altro la fa girare cadendoci sopra. Il Dugo risale al 1410 ed è stato restaurato l'ultima volta nel 1999. Le parti di legno più soggette a usura, dalla fine dell'Ottocento, sono state via via sostituite con il ferro; poi, nella seconda metà del Novecento, è arrivato il motore elettrico e l'acqua ha smesso di servire. La valle è quella dello scolo Liona, che dà il nome al comune: si apre larga sulla pianura fra Orgiano e Sossano e sale verso nord fra i Colli Berici, e sul fondo stanno i paesi uno dopo l'altro, Campolongo, Villa del Ferro, San Germano dei Berici, Spiazzo, Pederiva; dopo Spiazzo si stringe.

Il comune, invece, è nuovo: è nato nel febbraio del 2017 dalla fusione di Grancona e San Germano dei Berici, e il municipio sta a Pederiva. Lo stemma è descritto nello statuto ma non è ancora stato concesso per decreto. Quello che i due comuni si sono portati dietro sta nelle chiese e nelle ville: nella parrocchiale di San Germano, già ricordata alla fine del Duecento e rifatta nel Settecento, c'è una pala di Giovanni Battista Pittoni; a Spiazzo si venera un'immagine della Vergine Addolorata, affresco del Quattrocento attribuito a Battista da Vicenza, in una chiesa il cui campanile con loggiato a bifora ha cambiato orientamento intorno al 1956. Poi villa Vajenti, con una grande barchessa a sette archi e un lungo portico che la collega a una cappella settecentesca attribuita a Francesco Muttoni, e villa Giacometti, tardogotica, a Villa del Ferro.

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