Schio

Provincia: Vicenza · Regione: Veneto · Abitanti: 39.131 · CAP: 36015

Schio vuol dire querce: dal latino medievale scledum, il bosco di ischi. Le querce sono andate, ma la montagna sopra la città è rimasta straordinaria: il monte Summano è considerato un patrimonio floristico unico in Europa, con circa un migliaio di specie diverse su un rilievo piccolo — più del trenta per cento della flora veneta, il quindici per cento di quella italiana e più del sette per cento di quella europea. Sotto, la città ha fatto tutt'altro mestiere: la chiamarono la Manchester d'Italia.

Il lanificio Rossi, fondato nel 1817, sotto Alessandro Rossi diventò la più grande industria tessile italiana, e la Fabbrica Alta del 1862 — cattedrale di mattoni a cinque piani, disegnata dal belga Auguste Vivroux — domina ancora il profilo della città. Rossi non si fermò ai capannoni: costruì un quartiere operaio modello, l'asilo del 1872, il giardino e il teatro Jacquard, e alla periferia sta la centrale idroelettrica di Molino di Poleo, del 1889, la più antica del Veneto. È un patrimonio di archeologia industriale che si visita come altrove si visitano i castelli. Il duomo neoclassico sale la scalinata monumentale; le Piccole Dolomiti alle spalle aprono i sentieri e la strada delle cinquantadue gallerie del Pasubio.

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