Torrebelvicino

Provincia: Vicenza · Regione: Veneto · Abitanti: 5.989 · CAP: 36036

Il nome è fatto di tre pezzi. Torre viene dal latino turris: qui i romani avevano una torre di guardia e segnalazione, collegata a vista con la cima del monte Castello e con altri punti panoramici lungo la valle. Pieve è medievale, dal latino plebs, e indica la chiesa a cui faceva riferimento tutta la Val Leogra: un'iscrizione nel pronao dell'antica chiesa di Pievebelvicino ricorda che le antiche genti della valle, divenute cristiane, trovarono qui il battistero, l'altare e le tombe. Belvicino, infine, dovrebbe voler dire bella visione, per il dosso da cui si gode il panorama. Gli abitanti si chiamano turritani. Nel 910, per far fronte alle incursioni degli Ungari, l'imperatore Berengario I donò questa curtis al vescovo di Vicenza, che riempì il territorio di castelli: quello di Belvicino stava sulla collina a forma di cono, e la chiesa ai suoi piedi era collegata agli avamposti da un cunicolo sotterraneo.

Di quelle guerre restano due cose. Nel 1202 il vescovo Pistore, mentre tentava di riprendere il castello di Belvicino occupato dal conte Uguccione Maltraversi, fu colpito a morte dalle frecce degli occupanti sotto le mura; dopo quel fatto i Maltraversi persero i feudi. E resta un confine storto: Cangrande della Scala, per opportunità politica, permise a Rovegliana di espandersi sul versante valleogrino del monte Civillina, così che il limite scavalca lo spartiacque e scende fin quasi alla contrada Manfron. Secoli di cause non sono bastati a raddrizzarlo. Il 20 settembre 1311, intanto, gli uomini di Pieve e di Torre incontravano il nobile Marcabruno Da Vivaro e ottenevano il pieno riconoscimento dei propri diritti sulla terra.

🍝 I sapori di Torrebelvicino

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