Baccalà alla Vicentina
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
Leggi la scheda →Valbrenta conta 5.385 abitanti ed è nata il 30 gennaio 2019 dalla fusione di Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, San Nazario e Valstagna; il referendum si era tenuto in cinque comuni, ma a Solagna vinse il no e Solagna restò fuori. La sede è a Carpanè, e lo stemma tiene insieme i quattro paesi: il leone di San Marco, le montagne con la bandiera, il delfino col caduceo e una pianta di tabacco.
Il comune occupa quasi tutta la valle del Brenta, chiusa a ovest dall'altopiano dei Sette Comuni e a est dal massiccio del Grappa. A Oliero la chiesa del Santo Spirito fu costruita con un cenobio benedettino da Ezzelino II da Romano, che nel 1221 vi si ritirò. A Cismon si venera la Madonna del Pedancino, una Vergine col Bambino di legno di fine Quattrocento: l'alluvione del 1748 se la portò via, e fu ritrovata trenta chilometri più a valle.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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Fuori da Valbrenta, ma a portata di gita.