Il Museo diocesano monsignor Aurelio Sorrentino di Reggio Calabria si trova nel complesso dell'arcivescovado della città, insieme alla biblioteca e all'archivio storico diocesani.
Cosa vedere
L'istituzione del museo risale al 25 gennaio 1957, per volontà di monsignor Giovanni Ferro, ma ricevette nuovo impulso durante l'episcopato di monsignor Aurelio Sorrentino, che nel 1988, in occasione del ventunesimo Congresso eucaristico nazionale, promosse negli spazi destinati a diventare l'esposizione permanente la mostra «Figurazioni del sacro»; il museo attuale, frutto di un progetto museografico regionale avviato con l'accordo di programma del 2003, fu inaugurato il 7 ottobre 2010. L'edificio che lo ospita è quanto resta dell'ala del palazzo arcivescovile costruita alla fine del Settecento sulle rovine di una struttura precedente, sorta accanto alla cattedrale alla fine del Cinquecento.
La collezione, preziosa e rappresentativa del patrimonio religioso reggino, comprende argenti di botteghe messinesi e napoletane, un nucleo di tessuti liturgici di manifattura calabrese, siciliana, veneta e francese, una raccolta di dipinti e frammenti lapidei settecenteschi provenienti dagli altari dell'antica cattedrale di Maria Santissima Assunta, distrutta dal terremoto del 1908; gli argenti sacri documentano in particolare il patrimonio delle antiche confraternite cittadine, come quella del Santissimo Sacramento in Cattedrale.
La visita
Il museo è aperto al pubblico con orari e modalità di visita consultabili sul sito ufficiale.
Il consiglio della redazione
Osservate con attenzione i frammenti lapidei settecenteschi: sono fra le poche tracce superstiti dell'antica cattedrale distrutta dal terremoto, e restituiscono un'idea di come doveva apparire prima del disastro del 1908.







