Villa Genoese Zerbi, talvolta chiamata semplicemente villa Zerbi, è un edificio storico di Reggio Calabria che sorge sul corso Vittorio Emanuele III, affacciato sullo Stretto di Messina.
Cosa vedere
Nell'area sorgeva già prima del 1860 un'antica villa in stile liberty con richiami neogotici veneziani, appartenuta ai marchesi Genoese, antica famiglia del patriziato reggino che alla fine dell'Ottocento aggiunse al proprio cognome quello degli Zerbi; distrutta dal terremoto del 1908, la villa fu interamente ricostruita nel 1915 su progetto degli ingegneri Zerbi, Pertini e Marzats, con scelte stilistiche e tipologiche del tutto diverse dall'edificio originario.
Il nuovo edificio, ispirato ai modelli neogotici veneziani del Trecento, è composto da un corpo centrale trapezoidale su due piani affacciato sul mare, con archi a sesto acuto, loggiati sorretti da colonne, balconi con balaustre e un terrazzo coronato da merlature; il giardino si estende fino alle dépendance agli angoli opposti della proprietà. Per anni la villa è stata un importante polo culturale cittadino, sede di mostre di pittura, scultura, architettura e fotografia, comprese esposizioni della Biennale di Venezia dedicate al Mezzogiorno d'Italia; dopo un periodo di abbandono, nel 2023 gli spazi sono stati riconvertiti a un'attività di alta pasticceria e gelateria.
La visita
La villa non è un museo permanente: l'accesso agli interni dipende dalle attività in corso, mentre l'esterno si può ammirare liberamente dal lungomare.
Il consiglio della redazione
Osservate le merlature del terrazzo contro il cielo del tramonto: è uno dei pochi scorci del lungomare reggino dove l'eclettismo architettonico di inizio Novecento dialoga ancora apertamente con il mare.







