Il teatro comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, intitolato al compositore calabrese nato a Palmi, sorge di fronte a Palazzo San Giorgio ed è, con i suoi millecinquecento posti, il teatro più grande della Calabria.
Cosa vedere
La città aveva già avuto altri teatri, tutti spazzati via dal devastante terremoto del 1908: il Real Teatro Borbonio, inaugurato nei primi dell'Ottocento, e un baraccone estivo in funzione dalla fine dello stesso secolo. Il nuovo teatro, voluto dal sindaco della ricostruzione Giuseppe Valentino e dal ministro Giuseppe de Nava su progetto degli ingegneri Domenico De Simone e Laviny, con una facciata dalle linee classiche ispirate all'antica Magna Grecia, fu inaugurato nel 1931 con una sala interna in stile neoclassico.
Rinnovata nel secondo dopoguerra con una nuova sala in stile modernista a ferro di cavallo, su tre ordini di palchi e un loggione, la struttura fu riaperta dal sindaco Domenico Mannino il 25 febbraio 1964 con Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Dichiarata parzialmente inagibile nel 1985 per l'adeguamento alle norme antincendio, la struttura rimase attiva a capacità ridotta fino a quando, nel 1996, iniziarono i lavori di ristrutturazione che, dopo quasi un ventennio, hanno restituito il teatro alla città; al primo piano ospita oggi anche la Pinacoteca civica di Reggio Calabria.
La visita
Il teatro è visitabile in occasione degli spettacoli in cartellone, con programma e biglietti consultabili sul sito ufficiale.
Il consiglio della redazione
Se assistete a uno spettacolo, arrivate con qualche minuto di anticipo per ammirare il palco reale al centro della platea: è uno dei pochi teatri italiani a conservare intatta questa disposizione ottocentesca nella sala ricostruita nel Novecento.






