Il palazzo delle Poste e Telegrafi di Reggio Calabria è una delle migliori costruzioni neoclassiche della città e occupa l'intero isolato delimitato dal corso Vittorio Emanuele III e dalle vie Miraglia, Valentino e Foti.
Cosa vedere
L'edificio sorge nel luogo dove, prima del terremoto del 1908, si trovava il convento dei Padri Domenicani, esso stesso ricostruito su progetto dell'ingegnere Alfredo Ferretti dopo il terremoto del 1783. A causa del dislivello del terreno, il palazzo delle Poste si sviluppa su tre piani sul lato del corso Vittorio Emanuele III e su due sul lato principale di via Miraglia, dove si trova l'ingresso, formato da tre portali a trave orizzontale con cancelli in ferro battuto che immettono nella grande sala degli sportelli, riccamente decorata.
Le facciate esterne, divise orizzontalmente da cornicioni marcapiano, presentano alla base un bugnato in malta grossolana che simula una pietra a spacco rustico, mentre le pareti superiori sono rifinite a finto travertino; le finestre del piano inferiore, architravate o lievemente ad arco, si susseguono ritmicamente lungo tutti i prospetti, mentre quelle dei piani superiori, mono o bifore, sono incorniciate da lesene o colonne con capitelli ionici o corinzi. Sotto la linea di gronda corre una trabeazione scandita da colonnine, interrotta in corrispondenza di alcune finestre da timpani triangolari con bassorilievi di figure umane; agli angoli del prospetto sul corso, due corpi di fabbrica identici e simmetrici richiamano gli stessi elementi architettonici della facciata principale.
La visita
Il palazzo è ancora sede degli uffici postali: gli spazi al pubblico sono visitabili durante gli orari di apertura, mentre l'esterno si può ammirare in ogni momento.
Il consiglio della redazione
Alzate lo sguardo verso i timpani triangolari sopra alcune finestre: i bassorilievi con figure umane che vi sono scolpiti sono un dettaglio decorativo spesso ignorato da chi entra di fretta per sbrigare una pratica.







