Palazzo Nesci è un antico edificio in stile neoclassico del centro storico di Reggio Calabria, all'angolo fra Corso Garibaldi e via Valentino, ed è l'unica costruzione dell'intero corso sopravvissuta al terremoto del 1908.
Cosa vedere
L'edificio fu costruito nel 1824 su progetto dell'ingegnere reggino Porchi, nel periodo successivo al terremoto del 1783, quando il piano di ricostruzione dell'urbanista Mori ridisegnò l'assetto della città e diede vita al corso borbonico, l'attuale Corso Garibaldi; appartenuto in origine alla nobile famiglia reggina dei Melissari, oggi è di proprietà della famiglia Nesci da cui prende il nome, e occupa parte della piazza dove sorgeva l'antica cattedrale bizantina, poi distrutta.
Costruito con muri in pietra di grande spessore rinforzati in legno e un'ossatura portante robusta, il palazzo resistette quasi integralmente al devastante terremoto del 1908, subendo solo il crollo di alcuni soffitti dell'ultimo piano; anni dopo, però, la nuova normativa antisismica voluta dal sindaco Giuseppe Valentino fissò limiti di altezza per le nuove costruzioni, e il palazzo, che contava un piano in più rispetto a quanto consentito, fu costretto — tra le polemiche — a demolire il livello superiore danneggiato, ricevendo in cambio altri locali di fronte all'edificio come parziale risarcimento.
La visita
Il palazzo, oggi in parte adibito ad attività commerciali al piano terra, si può ammirare esternamente passeggiando lungo Corso Garibaldi.
Il consiglio della redazione
Osservate bene le pareti spesse in pietra al piano terra: sono la ragione per cui questo edificio, unico sull'intero corso, ha attraversato quasi indenne il terremoto che ha raso al suolo la Reggio ottocentesca.






