Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, fu ricostruito su progetto dell'architetto palermitano Ernesto Basile dopo che il precedente edificio municipale era stato distrutto dal devastante terremoto che colpì lo Stretto di Messina nel 1908.
Cosa vedere
Realizzato dall'impresa romana G. Vianini e ultimato nel 1921, il palazzo fu inaugurato ufficialmente il 27 aprile 1922 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, giunto appositamente a Reggio a bordo di un cacciatorpediniere, in una città imbandierata e infiorata per l'occasione; dal 1970 al 2000, in attesa del completamento di Palazzo Campanella, ospitò anche gli uffici e l'aula del Consiglio regionale della Calabria. In stile liberty, l'edificio si sviluppa su due piani attorno a una pianta pressoché quadrata, con la facciata principale su piazza Italia scandita da archi a tutto sesto al piano terra e da lesene, stemmi e fregi al primo piano, e con un corpo centrale a torre sormontato da un orologio e una campana.
Al primo piano, fra sale riccamente decorate come la Sala dei Lampadari e la Sala del Consiglio, il palazzo ha custodito a lungo parte della Pinacoteca civica di Reggio Calabria, una raccolta di duecentocinquanta dipinti di artisti attivi fra la prima metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, calabresi e non, molti dei quali legati alla scuola napoletana e al Verismo di fine secolo.
La visita
Il palazzo, sede istituzionale, si può visitare esternamente in ogni momento, mentre l'accesso agli interni dipende dagli orari e dalle attività degli uffici comunali.
Il consiglio della redazione
Fermatevi in piazza Italia a osservare il corpo centrale a torre: fu proprio lì che, secondo la cronaca dell'epoca, la folla reggina attese l'arrivo del re Vittorio Emanuele III nel giorno dell'inaugurazione, in una città letteralmente tappezzata di bandiere.







