La chiesa di San Giorgio al Corso è dedicata al patrono di Reggio Calabria e affaccia il portale principale su Corso Garibaldi, lungo la via Giudecca, nell'antico quartiere ebraico della città.
Cosa vedere
Eretta a parrocchia il 12 ottobre 1596 dall'arcivescovo Annibale D'Afflitto, la chiesa fu completamente distrutta dal terremoto del 1908 e ricostruita su progetto dell'architetto Camillo Autore, per essere inaugurata nel maggio del 1935 alla presenza del principe Umberto di Savoia e delle più importanti famiglie nobili reggine. L'edificio attuale, a croce latina e navata unica con quattro cappelle per lato, ha una facciata classica dominata da un grande portale sormontato da una vetrata con San Giorgio che uccide il drago, affiancato da bassorilievi dedicati ai caduti della prima guerra mondiale.
Il culto di San Giorgio a Reggio risale agli inizi dell'XI secolo e si lega alla tradizione secondo cui, nel 1086, dopo che il saraceno Bonavert di Siracusa aveva sbarcato le sue truppe distruggendo un monastero cittadino e danneggiando le effigi del santo, il duca Ruggero Borsa lo sconfisse in battaglia conquistando Siracusa, assistito — secondo la leggenda — proprio da San Giorgio; da allora i reggini lo adottarono come protettore della città. Nella piazza antistante la chiesa si trova ancora la statua dell'Angelo Tutelare, che raffigura san Michele Arcangelo ed era in origine posta a difesa della città: risale al 1637.
La visita
La chiesa è aperta al culto secondo gli orari delle funzioni religiose, da verificare prima della visita.
Il consiglio della redazione
Osservate i bassorilievi che affiancano il portale: raccontano in poche immagini la partecipazione di Reggio alla Grande Guerra, un capitolo spesso trascurato nella storia di una chiesa che si racconta soprattutto attraverso le leggende medievali.









