Angri

Provincia: Salerno · Regione: Campania · Abitanti: 32.576 · CAP: 84012

Angri vuol dire acqua stagnante: il nome antico era Angra, e indicava gli acquitrini che si formavano lungo le sponde del Sarno — e una zona periferica della città si chiama ancora Paludicella. Nella Tabula Peutingeriana il posto compare come Ancra. Qui vicino, nell'ottobre del 552, si combatté la battaglia dei Monti Lattari, l'ultimo atto della guerra gotica: il generale bizantino Narsete contro Teia, ultimo re dei goti, che ci perse la battaglia e la vita. In una località che chiamano Pizzauto, o anche Pozzo dei Goti, si dice che ci siano gli scheletri di alcuni soldati goti, buttati lì dai vincitori.

Dopo quella battaglia gli angresi alzarono, al centro del paese fortificato, una torre di avvistamento che comunicava con le altre del territorio. È ancora lì, ma non si vede: i principi Doria la restaurarono, l'abbassarono e alla fine se la inglobarono dentro il torrione del castello. I Doria tennero Angri dal 1613 fino all'abolizione della feudalità, la fecero principato e le lasciarono il castello di stile vanvitelliano, con le logge sovrapposte e le scale a tenaglia in pietra nera, i padiglioni e la piazza che porta il loro nome. C'è anche un quartiere che si chiama borgo Risi, dal nobile del posto che nel 1321 si prese quelle terre e ci costruì sopra una cappella. Il resto è l'agro nocerino-sarnese: qui il pomodoro San Marzano ha costruito un'industria, e i conservifici di Angri hanno riempito per un secolo le dispense d'Italia e degli emigrati. Pompei e la Costiera sono a dieci minuti.

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Cosa c'è intorno

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