Vino bianco secco e armonico, almeno l'ottantacinque per cento uve Vernaccia, gradazione minima undici e mezzo: si produce esclusivamente entro i confini comunali di San Gimignano, cosa rara per un vino italiano. Il vitigno arrivò qui nel Duecento, portato secondo la tradizione da Vieri de' Bardi.
Nel 1276 i registri fiscali del comune già tassavano l'esportazione della Vernaccia, tre soldi a soma. Dante la cita nella Divina Commedia, tra i golosi del Purgatorio, a proposito della passione di papa Martino IV per questo vino; Boccaccio la nomina nel Decameron. Nel 1468 comparve al banchetto di nozze tra Medici e Rucellai, e Lorenzo il Magnifico ne chiedeva forniture dirette a San Gimignano.
Il 3 marzo 1966 la Vernaccia di San Gimignano fu il primo vino italiano a ricevere la Denominazione di Origine Controllata; il 9 luglio 1993 arrivò la DOCG, la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.





