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Teatro comunale Ebe Stignani

📍 Imola, Emilia-Romagna · 55/100

Il teatro comunale Ebe Stignani è il teatro più importante di Imola. È intitolato alla cantante lirica Ebe Stignani (1903-1974) e ospita rassegne di prosa e di musica di livello nazionale.

Cosa vedere

Nel 1782 le rappresentazioni si tenevano nel «Teatro dei Cavalieri Associati», costruito da Cosimo Morelli, che andò a fuoco il 1º febbraio 1797 durante l'invasione delle truppe francesi repubblicane. Nel 1810 fu soppressa la chiesa superiore di San Francesco, in un edificio sulla via Emilia; l'immobile fu acquistato da alcuni cittadini imolesi, che decisero di ricavarne un luogo per gli spettacoli, su progetto dell'architetto Giuseppe Magistretti, con decorazioni pittoriche di Felice Giani. Nel 1812 il teatro prese il nome di «Teatro dei Signori associati» e fu dedicato alla dea romana Cerere; fu inaugurato il 4 agosto con il dramma I riti di Efeso di Giuseppe Farinelli, in prima assoluta. Nel 1815, con il ritorno di Imola sotto lo Stato della Chiesa, papa Pio VII lo fece chiudere, perché la facciata era ancora quella dell'antica chiesa; nel 1832 Gregorio XVI autorizzò l'uso teatrale a condizione che la facciata perdesse ogni connotazione sacra, e il campanile fu abbassato al livello del tetto. Negli anni 1832-1845 si affermò a Imola l'opera rossiniana, con Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola e Semiramide, e nel 1845 andò in scena l'Ernani di Giuseppe Verdi.

Nel 1846 i «Signori associati» vendettero il teatro al Comune. Dopo i restauri, con la facciata modificata da Luigi Ricciardelli e ciascuno dei 56 palchi decorato in maniera diversa, il teatro fu inaugurato il 26 dicembre 1855. Chiuso nel 1931 perché non rispondeva alle nuove norme di sicurezza e gravemente danneggiato nel 1944, fu ricostruito e riaperto il 18 aprile 1974 con Tre sorelle di Anton Čechov, mantenendo la struttura e in parte le decorazioni di metà Ottocento; il 20 dicembre 1977 fu intitolato a Ebe Stignani. Dopo un restauro da oltre dodici milioni di euro, con bonifica dall'amianto e un nuovo elemento in acciaio e vetro, è stato riaperto ufficialmente il 6 aprile 2010. La Sala Grande ha al massimo 468 posti; nel ridotto, con 99 posti, un maxischermo permette di seguire gli spettacoli.

La visita

Il teatro è nel centro di Imola, sulla via Emilia. Le fonti consultate non riportano orari di visita: la programmazione e le eventuali visite guidate vanno verificate con il teatro, che ha un sito ufficiale.

Il consiglio della redazione

Il 22 aprile 1804 Gioachino Rossini tenne un concerto nel teatro provvisorio dell'epoca napoleonica: una sala con una sola scena, senza sipario e senza luci.

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