Borgo Val di Taro

Provincia: Parma · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 7.275 · CAP: 43043

Questo posto si chiamava Torresana e apparteneva all'abbazia di San Colombano di Bobbio: la sua corte era uno dei possessi più vasti e redditizi del monastero, e i frati la divisero fra quarantasette livellari, cioè affittuari, che rendevano non solo per i campi e le greggi ma anche per il transito di merci e di persone fra la pianura padana e le città di Genova e Lucca. Intorno all'anno mille due di quegli affittuari, i Platoni e i Lusardi, mal sorvegliati da Bobbio, cominciarono a considerare le terre e i proventi che gli erano stati affidati in gestione come roba propria, e a spartirseli fra gli eredi: da quell'appropriazione silenziosa nacquero le famiglie che avrebbero fatto la storia della valle. Poi i Platoni si accorsero di non riuscire a controllare quello che si erano presi, e nella prima metà del dodicesimo secolo giurarono fedeltà e vassallaggio al comune di Piacenza, adottandone leggi e statuti — che avrebbero regolato la vita di questa comunità anche nei secoli successivi.

Nel Duecento arrivarono in valle i Fieschi, potente famiglia genovese, e per duecento anni si contesero con i Landi di Piacenza il potere su quella che le fonti chiamano la Repubblica di Borgo Val di Taro, lasciando segni di buon governo documentati dai capitoli stipulati con la comunità. I Fieschi lasciarono il Borgo nel 1547, dopo la fallita congiura di Gianluigi Fieschi contro Andrea Doria, alla quale avevano partecipato molti borgotaresi. Tornarono i Landi, che si comportarono in modo così vessatorio da essere cacciati il ventitré febbraio del 1578. E nell'elenco della nobiltà civica che si formò più tardi sotto i Farnese — Bertucci, Boveri, Capredasca, Fenaroli, Manara, Piccenardi, Ruinaglia e altri — ci sono ancora i Platoni e i Lusardi, sette secoli dopo essersi tenuti le terre dell'abbazia. Fra il 1941 e il 1943 Borgotaro fu uno dei comuni parmensi adibiti a internamento libero per ebrei stranieri: ci vissero a domicilio coatto oltre quaranta profughi arrivati dai Balcani e dalla Dalmazia, e dopo l'otto settembre, con l'occupazione tedesca, si dispersero riuscendo tutti a evitare la cattura e la deportazione. Tutti tranne una: il trenta novembre 1943 fu arrestata qui Dora Klein, polacca, laureata in medicina nel 1936.

🎉 Feste e sagre a Borgo Val di Taro 1

Festa patronale Tra 274 giorni

La Madonna del Carmine, patrona della Fiera del fungo di Borgotaro IGP

📅 Ogni anno, il 16 luglio; nota anche per la Fiera del fungo di Borgotaro IGP

Borgo Val di Taro festeggia la Madonna del Carmine il 16 luglio, con la Sagra della Madonna del Carmine. Il paese è noto anche per la Fiera del fungo di Borgotaro IGP e per la Fiera della castagna.

🍝 I sapori di Borgo Val di Taro

Tutto quello che si mangia a Borgo Val di Taro →

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Solo carne di maiale italiano e sale marino, stagionato almeno dodici mesi: il prosciutto di Parma è Denominazione di Origine Protetta dal 1996.

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