Prosciutto di Parma
Solo carne di maiale italiano e sale marino, stagionato almeno dodici mesi: il prosciutto di Parma è Denominazione di Origine Protetta dal 1996.
Leggi la scheda →Compiano è un borgo murato che sta tutto attorno al suo castello, su un dosso della val Taro. Il nome viene dal latino cum planum, oppure — più probabilmente — dal nome di persona Campilius con il suffisso che indicava il fondo di qualcuno. Nell'alto medioevo queste terre furono dei monaci di Bobbio: nella prima metà del nono secolo il re d'Italia Lotario confermò loro i diritti sulla corte in cui Compiano era compreso.
Poi vennero i Malaspina, il comune di Piacenza e infine i Landi, che di Compiano fecero uno dei capisaldi del loro stato: qui c'era la zecca, e il borgo era il baluardo che chiudeva l'accesso all'alta valle del Taro verso i territori genovesi. Nel Quattrocento se lo prese Filippo Maria Visconti, che lo regalò al condottiero Niccolò Piccinino; poi Carlo V lo elevò a contea e lo restituì ai Landi, e nel 1626 passò ai Doria e quindi ai Farnese. Nello stemma, la palma e l'alloro stanno per le due parole del grido di guerra dei Landi: virtù e onore.
Solo carne di maiale italiano e sale marino, stagionato almeno dodici mesi: il prosciutto di Parma è Denominazione di Origine Protetta dal 1996.
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Fuori da Compiano, ma a portata di gita.