Prosciutto di Parma
Solo carne di maiale italiano e sale marino, stagionato almeno dodici mesi: il prosciutto di Parma è Denominazione di Origine Protetta dal 1996.
Leggi la scheda →Terenzo sta a 540 metri ai piedi del monte Croce, fra la val Baganza e la val di Taro, e il paese sorge su un'antica frana assestatasi nel tempo: una delle etimologie proposte lo fa venire dal latino terere, levigare e triturare, cioè proprio dalla natura franosa del posto. Quello che potrebbe essere un dettaglio è invece la sua storia: nel 1294 una frana catastrofica travolse e distrusse quasi tutto il borgo, che fu poi ricostruito. La prima menzione certa è dell'11 giugno 948, quando il re d'Italia Lotario II donò la corte di Trevuntio al conte Maginfredo; di qui passava la via di Monte Bardone, che per tutto il medioevo portò a Roma i pellegrini del Nord Europa.
Nel 1333 si fermò qui il re Giovanni di Boemia col figlio Carlo, e quella notte, la vigilia dell'Assunta, il ragazzo fece un terribile sogno premonitore. Diventato imperatore, nel 1355 Carlo IV se ne ricordò: fece costruire a Terenzo una cappella dedicata a Santa Maria degli Angeli e l'anno dopo sottrasse il feudo a Parma, lo mise sotto l'Impero ed esentò gli abitanti da ogni tassa. Il paese fu poi bruciato dalle truppe imperiali nel 1552 — si salvarono solo la chiesa, la casa dei frati e l'osteria — e quando Napoleone fece passare la nuova strada della Cisa più a monte rimase tagliato fuori. Il nome attuale è recente: il comune si chiamava Lesignano Palmia e fu ribattezzato Terenzo con decreto del 1924.
Solo carne di maiale italiano e sale marino, stagionato almeno dodici mesi: il prosciutto di Parma è Denominazione di Origine Protetta dal 1996.
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