San Polo d'Enza

Provincia: Reggio Emilia · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 5.949 · CAP: 42020

Il comune usa una versione aulica del proprio stemma, copiata dall'affresco che decora la torre dell'orologio da cui si entra nel recinto della Rocca: il santo con la spada, il paese sull'Enza, e tutto intorno una cornice d'argento elaborata, ornata con gli stemmi delle famiglie che ebbero giurisdizione sulla Rocca — Canossa, Estensi, Scaligeri, Gonzaga, Contrari, Ricci. Una famiglia però manca, ed è quella che ha governato per il numero maggiore di anni: i Gherardini di Montagliari, arrivati nel 1633 e rimasti fino a quando il regime napoleonico cancellò i diritti feudali. Sono stati loro a costruire la Rocca nella forma che ha adesso e a tirare su la torre dell'orologio su cui quella cornice è dipinta; e il marchese Gian Francesco Gherardini fu perfino chiamato, per poco tempo, a fare il primo cittadino all'unità d'Italia. Il loro è l'unico stemma assente dal blasone del paese.

Il nome è fatto di due metà: san Paolo, a cui dentro la fortezza fu dedicata una cappella — da lì il Castrum Sancti Pauli — e l'Enza, il torrente appenninico che lambisce i confini. Fino al 1955 il nome ufficiale era San Polo d'Enza in Caviano, perché il posto prima si chiamava Plebs de Caviliano, citato per la prima volta in un documento dell'imperatore Ottone II del quattordici ottobre 980. Questa è terra matildica: nel 1070 passò dalla chiesa di Reggio a Bonifacio di Canossa, e nell'ottobre del 1092 l'imperatore Enrico IV attraversò il ponte levatoio di questo castello prima dello scontro con le truppe della contessa Matilde. Il torrione quattrocentesco è conservato perfettamente, con le due porte ad arco acuto, una grande per i carriaggi e una piccola per chi andava a piedi, protette da un fossato profondo. Oggi la Rocca ospita il municipio e un museo dell'ANPI dedicato alla memoria di Salvo d'Acquisto; nella chiesa parrocchiale del castello c'è un'Adorazione dei Magi di Niccolò dell'Abate. San Polo fu liberata dal nazifascismo il dieci di aprile 1945, e per il quarantesimo anniversario Graziano Pompili le ha fatto Il Gigante Abbattuto.

🎉 Feste e sagre a San Polo d'Enza 1

Festa patronale Tra 100 giorni

San Paolo, patrono di «Dopo Matilde»

📅 Ogni anno, il 25 gennaio, festa della conversione del santo

San Polo d'Enza festeggia san Paolo di Tarso il 25 gennaio, festa della conversione del santo. Dentro le mura del paese si svolge l'annuale rievocazione storica «Dopo Matilde» e un fiorente mercato settimanale di prodotti tipici.

🍝 I sapori di San Polo d'Enza

Tutto quello che si mangia a San Polo d'Enza →

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.