Il patrono di Altare è san Rocco, festeggiato il 16 agosto. Il suo oratorio fu eretto nel 1590 ma dedicato in origine a sant'Eugenio abate, protettore dei vetrai e antico patrono del paese; solo dopo che la pestilenza che flagellò gli abitanti fra il 1628 e il 1631 fu debellata, l'oratorio venne intitolato a san Rocco.
Dal X secolo il feudo di Altare dipese dai monaci benedettini del monastero di Sant'Eugenio sull'isola di Bergeggi, parte dei possedimenti dell'abbazia di Lerino: grazie a loro nacque nel XII secolo il nuovo borgo, e l'antica parrocchiale di Sant'Eugenio, oggi chiesa della Santissima Annunziata, fu dedicata proprio all'antico santo patrono del paese. Furono gli stessi monaci a importare dalla Francia l'arte della lavorazione del vetro, che nei secoli successivi fece la fortuna di Altare: l'attività vetraria proseguì ininterrotta dal XII al XX secolo, fino a riunirsi nel 1856 in un'unica azienda cooperativa, la SAV, Società Artistico Vetraria.



