San Biagio e Villa Bottini La Limonaia
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Robecco d'Oglio festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa condivisa con san Giuseppe.
Robecco stava sul confine, e il confine gli ha dato tutto. Nel 1185 Cremona lo fece borgo franco, con privilegi notevoli in cambio della fedeltà assoluta alla politica della città; due anni dopo ci costruì un castello, perché di là dall'Oglio cominciava il territorio di Brescia. Quanto contasse lo dice un documento del 1306: nella chiesa che oggi è dedicata ai Santi Giuseppe e Biagio il podestà di Cremona firmò un trattato di pace con quelli di Brescia, Mantova e Verona. Prima ancora, in epoca romana, di qui passava la via Brixiana, la strada consolare che collegava il porto fluviale di Cremona con Brescia, da dove le strade si aprivano a ventaglio su tutta la Gallia Cisalpina.
Il confine è rimasto anche adesso, ma è diventato una cosa condivisa: la stazione ferroviaria della Brescia-Cremona si chiama Robecco-Pontevico e serve i due paesi sulle due sponde, e lo svincolo autostradale porta i due nomi insieme pur trovandosi in territorio di Pontevico. Nel paese, la torre fu cominciata nel 1853 e la sua guglia finita solo nel 1932; la chiesa dei Santi Giuseppe e Biagio, quella del trattato, fu inaugurata nella forma attuale nel 1895; il municipio sta in villa Barni Della Scala, col parco storico del Seicento; e a Monasterolo restano i ruderi di un torrione dell'anno Mille.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Robecco d'Oglio festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa condivisa con san Giuseppe.
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