La basilica della Madonna dei Martiri è una chiesa di Molfetta, a circa due chilometri dalla città in direzione di Bisceglie, nei pressi del quartiere CEP.
Cosa vedere
Il nucleo primitivo della chiesa, che nell'assetto odierno corrisponde alla sola area dell'altare maggiore, fu iniziato nel 1162. L'edificio attuale non coincide con quello originario: intorno al 1830 subì rilevanti modifiche. Dal 1987 è basilica minore. Accanto sorge un edificio a tre corsie, detto comunemente «Ospedale dei Crociati», ciò che resta dell'antico «Ospedale dedicato a Santa Maria e ai santi martiri», costruito dopo il 1162, dove si fermavano i pellegrini di passaggio a Molfetta nel viaggio da e per Gerusalemme; ospedale è qui da intendersi nel senso etimologico di hospitalis, luogo di accoglienza e di ristoro per il corpo e per la mente.
All'interno sono conservati dipinti, fra i quali l'immagine della Madonna dei Martiri, portata dai Crociati nel 1188, particolarmente cara ai molfettesi e in special modo ai marinai. Fra le altre opere ci sono la Madonna del Rosario del 1574, attribuita a Michele Damasceno, la Visitazione della Beata Vergine Maria, la Morte di san Giuseppe, un'Adorazione dei Magi e una statua lignea di Maria santissima dei Martiri eseguita nel 1840.
La visita
La basilica è a circa due chilometri dal centro di Molfetta, in direzione di Bisceglie, nei pressi del quartiere CEP. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
A destra dell'altare maggiore, in un'angusta cripta cui si accede scendendo alcuni ripidi gradini in pietra, c'è una riproduzione fedele del Santo Sepolcro, fatta realizzare a proprie spese dal notaio molfettese Francesco Lepore prima del 1497, anno in cui risultava già morto, con 62 pietre che, si dice, aveva portato dalla Terra santa.
