Il dolmen Frisari è un monumento megalitico preistorico dell'età del bronzo, nel territorio di Bisceglie, a cento metri sul livello del mare. Il nome deriva dal proprietario del fondo in cui fu scoperto: fino ai primi del Novecento il terreno era del senatore Giulio Frisari.
Cosa vedere
Il megalite fu scoperto nel 1909 dall'archeologo Michele Gervasio, nello stesso periodo delle indagini sugli altri due dolmen vicini, quello della Chianca e quello di Albarosa. Al momento della scoperta era semidistrutto per gli interventi umani e per il tempo: si presentava senza lastrone di copertura e delimitato da tre lastroni appena affioranti dal terreno, con l'apertura rivolta a est. Nella cella furono trovati frammenti di un femore umano e un dente molare, e dalle dimensioni dei lastroni il Gervasio poté affermare che si trattava del più imponente fra tutti i dolmen pugliesi. Nel 1990 la Soprintendenza archeologica della Puglia avviò una nuova campagna di scavo e un progetto di recupero dell'area: vennero alla luce una struttura di pietrame sciolto, inserita intenzionalmente in un basolato di lastroni sbozzati poggiati sulla piattaforma calcarea di base, il battuto pavimentale argilloso bruno-rossastro del corridoio, su cui dovevano poggiare le deposizioni umane e i corredi, e resti ossei e oggetti, tra cui la parte posteriore di un cranio di adulto, una piccola tazza e una ciotola carenata, databili tra il XVI e il XV secolo a.C.
Il dolmen, del tipo a galleria con orientamento est-ovest, era composto da una cella larga circa due metri e lunga circa tre metri e mezzo; il tumulo aveva pianta ellittica, con uno sviluppo massimo di circa otto metri sull'asse nord-sud. Dal confronto con altri megaliti del nord barese, il dolmen Frisari è considerato analogo a quello della Chianca, anche se la cella è un po' più stretta.
La visita
Il dolmen sorge in campagna, nel territorio di Bisceglie. Le fonti consultate non riportano orari né dicono se sia visitabile: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Si raggiunge percorrendo per circa quattro chilometri e mezzo la SP 86 Bisceglie-Ruvo di Puglia e imboccando a sinistra una strada rurale che conduce, in direzione di Lama d'Aglio, al megalite; sorge a poco più di tre chilometri dal dolmen della Chianca e a circa due chilometri e mezzo da quello di Albarosa.
