Il patrono di Giarre è sant'Isidoro Agricola, festeggiato il 15 maggio con una processione in suo onore; a lui è dedicato anche l'ospedale cittadino. Il duomo, imponente edificio neoclassico a tre navate e a croce latina, sorge sul luogo di una chiesa preesistente dedicata a Sant'Agata e allo stesso santo spagnolo, già esistente agli inizi del Seicento: i lavori per il nuovo tempio, su progetto di Pietro Valente, iniziarono nel 1794 e la chiesa fu aperta al culto nel 1818. Molto sentiti dai fedeli sono anche il culto di san Sebastiano, compatrono della città, e quello di Santa Rita da Cascia.
Nella borgata di Peri sorge invece la chiesa di San Camillo, in origine dedicata al Calvario: nel 1871, per circostanze ritenute prodigiose, fu intitolata a san Camillo de Lellis, protettore degli infermi. Per la crescente devozione verso il santo, il 1º giugno 1930 il vescovo Evasio Colli pose la prima pietra della nuova chiesa parrocchiale, al termine di un congresso eucaristico diocesano; nel 1935 giunsero a Giarre gli stessi religiosi Camilliani.