Il patrono di Maletto è sant'Antonio di Padova, il taumaturgo, festeggiato la seconda domenica di settembre; la domenica successiva è dedicata al compatrono san Vincenzo Ferreri. Le loro statue, magistrali opere barocche di Gerolamo Bagnasco, si trovano nella chiesa di Sant'Antonio di Padova, costruita nel 1785 e arricchita nel corso del Novecento.
Il castello attorno a cui sorse il paese fu fortificato nel 1263 da Manfredi Maletta, conte di Mineo e di Monte Sant'Angelo in Puglia e fondatore della città di Manfredonia, da cui derivò il nome sia del maniero sia del feudo circostante, poi divenuto Maletto. In origine la fortificazione era chiamata «Rocca del Fano», da un termine di origine araba che indicava la luce emanata da un luogo di avvistamento, segno che sul sito esisteva già una torre di segnalazione. Una leggenda popolare narra invece che il nome derivi da una principessa, Maletta, che avrebbe comandato una banda di briganti rifugiati sulla rocca.