Monte Porcara, alto 388 metri, si trova nel territorio comunale di Bagheria ed è sede di un sito archeologico. È costituito dal flysch numidico, una formazione di arenarie quarzose alternate ad argille siltose, frequente nella Sicilia centro-occidentale.
Cosa vedere
Secondo una recente ipotesi, i ruderi sul monte sarebbero da identificare con la città indigena di Paropo; alcuni studiosi collocano l'insediamento nella Chora Soluntina e lo identificano con l'antica Pàropos. Le fonti lo descrivono come un importante centro indigeno ellenizzato, dove coesistevano elimi, sicani, punici e calcidesi provenienti da Zancle. Nei pressi della sommità restano scarsi tratti della cinta muraria e della necropoli, con sepolture a cassone in lastre di calcarenite e sarcofagi monolitici dello stesso materiale, ancora ben distinguibili nel 1968.
Nella seconda metà del Novecento nel sito sono stati rinvenuti anelli d'argento, uno con inciso il simbolo della dea Tanit, e manufatti in pasta vitrea policroma di fabbricazione punica, tra cui alabastra, anforischi, oinochoai e testine barbute; poi amuleti in pastiglia smaltata, una testina d'ambra, un disco fittile con Helios in rilievo, dadi fittili e pestelli da mortaio in pietra lavica. Più di recente sono emersi abbondanti frammenti di vasellame attico del V secolo a.C. Proprio nel V secolo a.C. l'insediamento conobbe una forte crescita economica, sotto l'influenza commerciale e culturale di Himera; dopo la caduta di quella città molti scambi si spostarono verso Panormos e Solunto.
La visita
Il monte fa parte del territorio comunale di Bagheria. Le fonti consultate non indicano sentieri, accessi né orari: vanno verificati prima di salire, così come lo stato del sito, di cui restano pochi resti.
Il consiglio della redazione
I materiali rinvenuti nell'insediamento sono conservati al Museo archeologico regionale di Palermo. Sempre nel territorio di Bagheria, in una grotta sul Monte Catalfano, è stato trovato un deposito con resti umani e frammenti di strumenti dell'età del bronzo medio, probabilmente collegati alla cultura di Thapsos.


