Il Museo degli strumenti musicali multietnici Fausto Cannone è ad Alcamo, nell'ex chiesa di San Giacomo de Spada, vicino al Teatro comunale Cielo d'Alcamo e al castello dei conti di Modica. Nasce dalla donazione di Fausto Cannone, insegnante, poeta e cantautore alcamese scomparso nel settembre 2017, che per quasi trent'anni girò il mondo procurandosi strumenti a corda e a fiato, tutti funzionanti e comprati nei paesi d'origine: dalle foreste del Brasile ai deserti australiani, dall'India al cuore dell'Africa. Secondo le fonti è il primo museo etnomusicale della Sicilia.
Cosa vedere
La collezione conta più di duecento strumenti, dalla Thailandia al Tibet, dalla Nuova Guinea al Sudamerica, dalla Polinesia alla Cina, dall'Australia all'Argentina e al Sudafrica, oltre a diversi paesi europei. Molti sono strumenti poveri, fatti con parti di piante o di animali, ma non mancano pregevoli prodotti artigianali: flauti, cembali, tamburi, cornamuse, fisarmoniche, violini, chitarre, mandolini, armoniche.
Il primo pezzo raccolto è un crotalok a tre corde delle isole Mauritius. Ci sono uno xilofono dei monasteri buddisti con il telaio scolpito in un unico blocco d'ebano a forma di tre draghi, un charango boliviano ricavato dal guscio di un armadillo, un violino italiano del 1714, un qanun egiziano con 78 corde, una nanga africana con la cassa ovale chiusa dalla pelle, il berimbau brasiliano con la zucca come cassa di risonanza, un kantele finlandese e la gusle dei Balcani a una sola corda.
La visita
Il museo fu istituito nel 2014 e aperto a luglio di quell'anno in due sale del Museo d'arte contemporanea, nell'ex collegio dei Gesuiti; dal giugno 2018 ha la sede attuale, e il 28 novembre 2022 è stato inaugurato il nuovo allestimento con bacheche e vetrine, accompagnato da un catalogo. Orari e biglietti vanno verificati con il Comune.
Il consiglio della redazione
La chiesa di San Giacomo de Spada era collegata a un antico ospizio, meta e punto di passaggio per i pellegrini diretti a Santiago de Compostela.


