Il Museo d'arte sacra della basilica di Santa Maria Assunta è stato allestito nel 2010 nei locali della chiesa madre di Alcamo, per iniziativa dell'arciprete Antonino Treppiedi e per volere del vescovo di Trapani, con la consulenza museografica del professor Maurizio Vitella. Occupa l'ex oratorio del Santissimo Sacramento annesso alla basilica: 150 opere in circa 400 metri quadrati, tra pittura, scultura e oreficeria, dal XIII al XX secolo, provenienti dalle chiese di Alcamo.
Cosa vedere
Le opere erano state raccolte e messe al riparo dopo il terremoto del Belice del 1968, che aveva reso inagibili molte chiese, da monsignor Vincenzo Regina, arciprete di Alcamo dal 1944 al 1991. Tra i pezzi esposti c'è la Madonna della Provvidenza, detta anche del Melograno, in marmo alabastrino, della fine del Quattrocento e attribuita a Pietro de Bonitate; probabilmente viene dalla chiesa di Santa Maria della Stella, demolita nel 1964.
Ci sono poi un crocifisso della prima metà del Cinquecento su una croce d'argento del Settecento, la Madonna del Rosario con santi attribuita a Vincenzo da Pavia, tele manieriste di Gaspare Vazzano detto lo Zoppo di Gangi, tra cui la Madonna incoronata con i santi Vito e Bartolomeo del 1612, tele ottocentesche di Giuseppe Patania, statue lignee di San Leonardo, San Rocco e San Sebastiano, un antifonario miniato in più volumi e una portantina dorata per il viatico con pitture attribuibili a Vito D'Anna. Una tempera di Sebastiano Bagolino racconta il ritrovamento dell'immagine della Madonna dei Miracoli.
La visita
Oltre alle opere citate il museo espone sculture, frammenti architettonici, paramenti, libri liturgici e gioielli in oro e argento. Orari e biglietti vanno verificati con la basilica.
Il consiglio della redazione
Cercate il comunichino monastico in legno dorato con la grata in ferro del Seicento: era la finestrella attraverso cui le monache di clausura ricevevano la comunione.

