Il Teatro comunale Cielo d'Alcamo si trova di fronte al castello dei conti di Modica, ad Alcamo, ed è nato dalla trasformazione del vecchio Teatro comunale Ferrigno. I lavori del Ferrigno cominciarono intorno al 1846 e il teatro fu inaugurato il 30 maggio 1850, onomastico di re Ferdinando II, con una commedia del barone Cosenza preceduta dall'inno borbonico. Fu abbellito tra il 1852 e il 1854; alla fine dell'Ottocento rimase chiuso sette anni per un nuovo restauro e riaprì nel 1902.
Cosa vedere
Il vecchio teatro aveva 38 palchi su tre file, stucchi dell'alcamese Filippo Rimi e affreschi del palermitano Salvatore Nasta: sul soffitto, diviso in cinque scomparti, Apollo e le muse del teatro, Tersicore, Talia, Euterpe, Melpomene e Polimnia, e sotto le figure di Cielo d'Alcamo, Sebastiano Bagolino e Giuseppe Renda. Sul suo palcoscenico passarono compagnie note, che attiravano pubblico anche dai paesi vicini.
Il 18 aprile 1958 il consiglio comunale votò all'unanimità di demolirlo e ricostruirlo, per avere un palcoscenico adatto a grandi compagnie e orchestre. Il nuovo teatro fu finito nell'ottobre 1961 con il nome di Cine-teatro Euro; nel 2001 fu restaurato e dedicato a Cielo d'Alcamo, il poeta della corte di Federico II. Oggi, senza più i palchi e gli affreschi, ha 494 posti in platea e 314 in galleria.
La visita
Il teatro ospita spettacoli durante la stagione: programma, biglietti e orari vanno verificati con il Comune.
Il consiglio della redazione
Per restare in tema, poco lontano, nell'androne del municipio di piazza Ciullo, le incisioni di Gino Patti ricordano il contrasto «Rosa fresca aulentissima» del poeta a cui è dedicato il teatro.


