Cornedo all'Isarco

Provincia: Bolzano · Regione: Trentino-Alto Adige · Abitanti: 3.312 · CAP: 39053

Il nome viene dal latino cornus, il corniolo, e nei documenti del dodicesimo secolo compare come Corneit e Curneid; la forma tedesca moderna, Karneyd, si legge dal 1477. Cornedo era un antico distretto giudiziario della contea del Tirolo, amministrato per conto del principe da diverse casate nobiliari, fra cui i Liechtenstein, originari di Laives: le loro insegne sono diventate lo stemma comunale, e coincidono con il campo di quello di Laives. Il paese contava soprattutto per una strada: dal Trecento, grazie al Kuntersweg, la via del Brennero passava per la gola dell'Isarco a Cardano e non più per il Renon.

A Cardano sorge una delle centrali idroelettriche più grandi dell'Alto Adige, riconoscibile da lontano per le cinque condotte forzate che scendono lungo il pendio. L'acqua arriva dalla diga di Ponte Gardena, quindici chilometri a monte, e affronta un dislivello di centottantatré metri. La centrale entrò in esercizio il quindici settembre 1929, e alla sua costruzione contribuirono l'architetto torinese Eugenio Mollino e Luis Trenker, architetto e poi regista, insieme al suo maestro Clemens Holzmeister. Una sesta condotta è stata smantellata: alimentava due turbine che producevano corrente continua per la ferrovia, un sistema di trazione ormai superato.

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