La Torre delle Polveri, o Torre Ortenstein, a Merano, è il mastio di un castello medievale, quello di Ortenstein, citato già nella prima metà del Trecento. Le notizie storiche dicono che il castello fu costruito nel Duecento dai conti del Tirolo e distrutto in seguito a varie campagne militari: la torre è la sola parte che ne resta. Nel 1629 fu inglobata nella cinta muraria della città, e nel Sei e nel Settecento servì da deposito di polveri, l'uso da cui viene il nome di oggi.
Cosa vedere
L'ingresso, ricavato in tempi recenti, è una porta con arco a tutto sesto a circa quattro metri dalla base. Dentro si sale per una scala di metallo, lungo la quale si vedono le strette feritoie; la parte alta è ornata da merli ampi e distanziati.
In cima alla scala si arriva a circa dodici metri dal suolo, e da lì si guarda il panorama: la torre era una struttura di avvistamento e di difesa. Tra la torre e la sponda destra del torrente Passirio si conserva un tratto delle mura originali.
La visita
Alla torre si arriva dalla Passeggiata Tappeiner, attraverso punti panoramici sulle valli dell'Adige e del Passirio e passando vicino al ponte romano. L'accesso alla scala interna è da verificare sul posto.
Il consiglio della redazione
A poca distanza dalla torre, sulla passeggiata, c'è un monumento naturale: rocce levigate dall'azione dei ghiacciai durante l'ultima glaciazione.


