San Gottardo, patrono del castello
📅 Ogni anno, la seconda domenica dopo Pasqua
Mezzocorona festeggia san Gottardo la seconda domenica dopo Pasqua, nel castello a lui dedicato.
Il nome è cambiato più volte, e ogni volta l'ha deciso qualcun altro. Compare per la prima volta nel 1174 come Metze: Corona era il nome del castello che oggi si chiama San Gottardo, Mezzo quello della piana Rotaliana; c'è anche chi lo fa venire dal dialetto mez, «bagnato», perché fino all'Ottocento qui era tutta palude. Dal 1194, quando i conti di Tirolo presero il posto dei vescovi di Trento, il paese si chiamò Mezzotedesco, in contrapposizione alla sorella Mezzolombardo rimasta ai vescovi — e Mezzotedesco compare ancora nelle mappe catastali di metà Ottocento. Il ventinove febbraio 1902 Vienna autorizzò il passaggio a Mezocorona; la grafia di oggi è del 1924.
Con la sorella di là dal Noce i conti non tornano ancora: i mezzocoronesi sono soprannominati Brusacristi perché bruciarono una croce che quelli di Mezzolombardo avevano piantato per segnare gli argini del torrente, e quelli di Mezzolombardo sono i forcoloti perché li rincorsero con le forche. La piana è quella del Teroldego, vitigno nato qui; la parete rocciosa sopra il paese ripara dai venti freddi del nord, e per questo la vite ci sta meglio che nei dintorni.
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📅 Ogni anno, la seconda domenica dopo Pasqua
Mezzocorona festeggia san Gottardo la seconda domenica dopo Pasqua, nel castello a lui dedicato.
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Fuori da Mezzocorona, ma a portata di gita.