Baccalà alla Vicentina
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
Leggi la scheda →Barbarano Mossano è nato il 17 febbraio 2018 dalla fusione di Barbarano Vicentino e Mossano, e nell'operazione una parola è caduta senza rumore: Barbarano ha lasciato per strada quel Vicentino che si portava dietro dagli anni in cui ai comuni italiani si aggiungevano le specificazioni per distinguere gli omonimi, perché il nome doppio bastava già a sé stesso. Lo stemma, concesso nel 2023, fa la stessa aritmetica: mette insieme il torrione sulla collina che era di Mossano e la colomba che era di Barbarano. Il territorio si allunga dentro i Colli Berici, dove l'altopiano sommitale è un susseguirsi di alture e depressioni dai dislivelli minimi, con la morfologia dolce e ondulata tipica del carsismo.
La storia più istruttiva del comune, però, è quella di una tranvia. Fra il 1887 e il 1979 la parte pianeggiante fu servita da due fermate della tranvia Vicenza-Noventa-Montagnana, Ponte di Mossano e Ponte di Barbarano; e dal 1911 il paese di Barbarano ebbe una diramazione tutta sua, tre chilometri e mezzo di binario che si staccavano dalla linea principale. Durò tredici anni: nel 1924 un decreto ministeriale la chiuse, perché tenerla in piedi avrebbe costretto i progettisti della ferrovia Treviso-Ostiglia, allora in costruzione, a costruire un secondo cavalcavia oltre a quello già previsto. Barbarano fu poi servita dalla stazione di quella ferrovia, che nel frattempo è stata dismessa anche lei.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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Fuori da Barbarano Mossano, ma a portata di gita.