Nanto

Provincia: Vicenza · Regione: Veneto · Abitanti: 3.082 · CAP: 36024

Nanto è un paese di pietra: dai Colli Berici si cava qui una pietra tenera color ambra, quella che si chiama pietra di Vicenza, e probabilmente la si cavava già in epoca romana. Lavorarla è ancora il mestiere del posto, e gli scalpellini di Nanto non vendono più solo nei dintorni; negli anni dispari il paese ci fa perfino una manifestazione, NantoPietra. Nella roccia, però, c'è anche qualcosa di molto più antico: nella grotta di Trene — un covolo che nel medioevo fu fortificato con un muro dotato di feritoie — sono venuti alla luce reperti del paleolitico, e fra questi l'unica punta a foglia di lauro paleolitica finora trovata in Italia.

Il nome compare per la prima volta nel 1023, in un documento con cui l'imperatore Corrado II concedeva Nanto alla Chiesa vicentina, ma da dove venga non lo sa nessuno: le ipotesi sono tre e nessuna fondata, cioè le parole celtiche naut o nantu, che valgono ruscello e valle, un nome proprio germanico, Nanth, e una leggendaria città romana chiamata Nantona. Un castello c'era, il castrum de Nanto delle investiture vescovili, e fu probabilmente distrutto ai tempi di Ezzelino III da Romano senza essere più ricostruito: se n'è persa perfino la posizione, e l'unico indizio era la cosiddetta torretta sul monte di Nanto, sparita all'inizio del secolo scorso. Stretto fra Vicenza e Padova, il paese fu depredato e incendiato dai padovani nel 1313. Il municipio, curiosamente, non stava a Nanto ma nella frazione Ponte di Nanto; e dal febbraio del 2026 Nanto non è più un comune a sé, perché si è fuso con Castegnero nel nuovo comune di Castegnero Nanto.

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