Baccalà alla Vicentina
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
Leggi la scheda →Il 12 maggio 1752, mentre gli uomini del paese erano scesi al mercato di Thiene, una spedizione armata distrusse le quarantaquattro case del villaggio e deportò a valle donne, bambini e anziani. Non era una razzia: era l'esecuzione di un accordo fra la Repubblica di Venezia e l'Impero, che per chiudere secoli di liti sui pascoli aveva imposto ai lastaroli di andarsene.
Il paese fu ricostruito intorno al 1760, a spese di Venezia, giù sulle rive dell'Astico, dove fino ad allora c'erano solo i sassi di una frana: un posto molto più povero di quello di prima. Da quella discesa viene il nome di oggi. L'Austria pagò un risarcimento di quindicimilanovecento fiorini, e la Repubblica lo spese per ricomprare ai lastaroli la montagna che avevano perso.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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Fuori da Lastebasse, ma a portata di gita.