La basilica di Santa Maria Madre della Consolazione, meglio nota come basilica o santuario dell'Eremo, sorge nell'omonimo quartiere collinare di Reggio Calabria ed è uno dei principali luoghi di culto mariano della Calabria.
Cosa vedere
Dove oggi sorge il santuario esisteva in origine solo un piccolo capitello votivo, finché nel 1532 l'arcivescovo Geronimo Centelles chiamò dodici frati Cappuccini a fondarvi un convento da cui diffondere la nuova regola francescana; irrimediabilmente danneggiato dal terremoto del 1908, il complesso fu ricostruito prima in forme provvisorie e poi, su progetto dell'architetto Anna Sbarracani Anastasi, nell'attuale tempio dalle architetture moderne, inaugurato il 30 luglio 1965. Il 28 novembre 1971 il santuario fu elevato alla dignità di basilica minore.
All'interno è custodito il venerato dipinto della Madonna della Consolazione, opera del pittore locale Niccolò Andrea Caprioli realizzata nel 1547, insieme ai pannelli bronzei dello scultore Alessandro Monteleone e alla Via Crucis di Pasquale Panetta. Nel santuario risiede quasi tutto l'anno la grande vara processionale della Madonna, che dalla seconda settimana di settembre fino all'ultima domenica di novembre viene invece custodita nella basilica cattedrale della città.
La visita
La basilica è aperta al culto e alla visita secondo gli orari delle funzioni religiose, da verificare prima di recarvisi.
Il consiglio della redazione
Salite fin quassù anche solo per il panorama: dal piazzale dell'Eremo, il punto più alto della città, lo sguardo spazia sullo Stretto di Messina, ed è facile capire perché questo sia da secoli il santuario a cui i reggini affidano le proprie devozioni più profonde.









